Comodo, pratico, questo accessorio in tessuto debitamente steccato e sorretto da un armo lasy, di cui è la naturale evoluzione, consente di indirizzare, incanalare e sostenere la randa quando questa viene ammainata. Inoltre a manovra finita ci permette di chiudere la vela, praticamente in un sacco protettivo come e meglio di una cappa di randa, chiudendo semplicemente una cerniera.

Semplice da montare, il lazy bag si inferisce sul boma e si ferma in testa al boma e sull’albero in corrispondenza dei ganci a baffo.

Da notare come il sistema costruttivo da noi adottato, ci consenta di far lavorare le stecche in fibra nella sospensione, senza gravare minimamente sul tessuto della sacca.

Infatti una volta montate le stecche in fibra di vetro, si provvede a montare il Lasy agganciandolo direttamente sulla stecca e non sul tessuto, in modo che lo sforzo sia fatto dalla stecca stessa e distribuito sull’intera lunghezza della sacca.

A complemento della stessa, viene confezionata e fornita, anche una cappa aggiuntiva, che consigliamo di utilizzare quando si ferma la barca per qualche tempo. Tale cappa, completamente indipendente dal Lazy bag, permette di fasciare anche la porzione di albero interessata dal lazy stesso, andando a chiudere perfettamente tutta la parte anteriore dell'accessorio, proteggendo interamente la nostra vela.

L'esempio è ben visibile nell'immagine del lazy blu, in cui a differenza dei precedenti si può osservare la cappa montata.

 

 

 

 

Sul nostro Lazy bag, è sempre possibile la personalizzazione sui lati, a totale vostro piacimento con scritte e loghi.

 

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Come rilevare le misure per un lazy bag

Ver vostra comodità abbiamo preparato una scheda di rilievo che potrete anche stampare per agevolarvi il lavor in barca

 

I tendalini integrati direttamente sulla sacca

L' ultima evoluzione che vi proponiamo, nata come sempre dall'esigenza di un nostro cliente, un tendalino steccato che si riesce ad integrare e montare direttamente sul lazy stesso. Praticamente, sul fianco della sacca vengono posizionate due tasche sempre di sunbrella, che saranno chiuse da una cerniera apribile e da due tratti di velcro, (vedi immagini).  Praticamente, all'interno di queste tasche è possibile ripiegare il tendalino, mentre in una opportuna pattina del tendalino stesso, si possono essere riporre le due stecche in fibra che armeranno il tendalino, (in questo caso  la tela è montata direttamente cucita sulla sacca). Il tendalino una volta aperto, può essere montato con le sue stecche a prua ed a poppa, stecche che scavalcheranno e si appoggeranno sul lazy. Opportuni occhielli ai lati del tendalino ci daranno modo di legarlo sulle draglie o sul pulpito a poppa, e sulle draglie o sulle sartie verso prua.  Comodo, pratico e veloce da gestire, in fondo una buona idea.

 

 

 

 

Ovviamente, come per tutte le cose nuove, si dovranno fare diverse prove di tensionamento, sino ad ottenere il risultato migliore e voluto. La cosa importante però che raccomandiamo, è che il lazy bag sia montato bene e tesato correttamente, (non come nel caso presentato dove a poppa lo si vede un po' troppo lasco).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa stagione siamo riusciti a montare un altro tendalino simile, con la variante che una volta aperto e tesato, si estendeva sulla barca, dall'albero sino ai paterazzi a poppa, veramente una cosa enorme. Dotato di due stecche in fibra. In questo caso va da sé che la sua gestione dev'essere fatta da almeno due persone, mentre riteniamo che la versione presentata, molto più contenuta, sia ideale per chi si ritrova normalmente da solo a lavorare a bordo.

 

 

Come rilevare le misure per un tendalino integrato al Lazy bag:

 

 

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